Planarità elevata e superficie compatta con una sola lavorazione, ideale sopra gli impianti di riscaldamento a pavimento.
Il massetto autolivellante è un impasto fluido che, versato sul piano di posa, si distribuisce e cerca il livello per gravità. Dopo il getto la superficie viene lavorata con la barra disaeratrice: il movimento oscillante libera l'aria inglobata e innesca l'autolivellamento. Vengono meno la staggiatura su guide e la frattazzatura del massetto tradizionale — e con esse gran parte del tempo di lavorazione.
È la soluzione di riferimento in presenza di riscaldamento a pavimento, dove la resa dell'impianto dipende direttamente dal contatto tra massetto e serpentine. È indicato anche su grandi superfici continue e ogni volta che la pavimentazione prevista richiede una tolleranza di planarità stretta.
L'impasto viene prodotto in cantiere e pompato al piano con impianto a ciclo continuo: l'assenza di batch separati elimina le variazioni di consistenza e le giunzioni fredde, permettendo di completare grandi superfici in un'unica colata. Dopo la colata, i giunti di frazionamento e gli elementi di desolidarizzazione perimetrale vengono inseriti direttamente nell'impasto ancora fluido; la superficie viene infine disaerata con l'apposita barra. Vanno poi rispettati i tempi di maturazione e, prima della posa, va sempre verificata l'umidità residua con il metodo al carburo di calcio. Sui sistemi radianti eseguiamo e documentiamo il ciclo di prima accensione previsto dalla UNI EN 1264.

Spessori e tempi di attesa dipendono dal prodotto scelto e dalle condizioni ambientali di cantiere.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Tipologia | Premiscelato fluido autolivellante, base cementizia o anidritico |
| Spessore | 30 – 70 mm |
| Planarità | ±2 mm su 2 m (tolleranza UNI 10329) |
| Resistenza | ≥ CT-C16-F3 per il residenziale |
| Calpestabilità | 24 ore — posa rivestimento 3 – 5 giorni |
Sopralluogo e preventivo non hanno costi né vincoli. Personale tecnico e amministrativo risponde in tempi brevi.